Studi Sulla Dieta Dissociata Pro e Contro
Studi Dieta Dissociata
Le ricerche sulla nutrizione, su come perdere peso, sulla bulimia e l' anoressia e le conseguenze delle diete dimagranti sulla salute, sono sempre di grande interesse per gli studiosi da ogni parte del mondo.
Una coppia di ricercatori austriaci, Hauswirth e Kracmar, hanno svolto anche loro studi sulla dieta dissociata cercando di vedere i pro e i contro, determinando la polarità e la carica bioelettrica degli alimenti, ed hanno dimostrato che mescolando proteine e carboidrati, si favorisce la formazione di reazioni chimiche dannose, le famose tossine. Condizioni che creano l' ambiente adatto perché si sviluppino patologie di vario genere.
Il dottor Hay, ideatore di questa teoria scientifica, già negli anni quaranta aveva costruito le fondamenta della sua dieta dimagrante, con le quali, prendendo in considerando le leggi della chimica che regolano la digestione, creava le basi per questo regime alimentare moderno ed ancora scientificamente concreto, che e' al nostro tempo conosciuto come la dieta dissociata.

Secono Howard Hay lo stomaco non può promuovere contemporaneamente una digestione alcalina, adatta ai carboidrati e agli zuccheri, ed acidificante allo stesso momento, adatta per la digestione delle proteine.
La definizione
Con la definizione di "alimentazione dissociata" si intende un regime alimentare nel quale si "dissocia", l' ordine convenzionale nel quale si avvicendano le pietanze nei singoli pasti, basandosi principalmente sulla composizione chimica del cibo: facendo una distinzione per carboidrati, proteine, grassi e via dicendo, tenendo presente la loro reazione nel provocare alcalosi o acidosi.
Le raccomandazioni di Hay non si devono considerare, a suo giudizio, come una dieta, ma bensi'come una "alimentazione normale" che funziona sia come terapia, sia come strumento di prevenzione per i sani, cosi ché a tutti i soggetti la cui salute non è ottimale, si raccomanda approfittare dei vantaggi di questo sistema dietetico seguendolo regolarmente.

Sheldon Margen ricercatore all' Università della California, afferma che che non esistono prove scientifiche che supportano queste teorie sulle diete, dichiarando inoltre che "tutti i cibi sono delle combinazioni". Dice inoltre che l'apparato digerente è in grado di gestire differenti combinazioni.
Lo schema dissociato anche se non si accoppia bene con le tradizioni culinarie di molte culture, ha il grande merito di aver migliorato o guarito casi di nefrite, casi di cardiopatie, reumatismi articolari, casi di diabete, probblemi gastrointestinali, ed altro, anche lui stesso, ha dichiarato di essere guarito dalla nefropatia.
Ricerche
Una ricerca è stata condotta a Ginevra, dal professor Alain Golay. Per 45 giorni sono stati seguiti 57 soggetti obesi suddivisi a due gruppi, uno seguendo lo schema dissociato ed uno la dieta bilanciata.
Nonostante il gruppo che seguiva lo schema dissociato avesse un contenuto di grassi leggermente inferiore, la dieta bilanciata è risultata più efficace perché ha permesso di perdere in media 7,5 chili, contro i 6,2 persi da chi ha seguito la dieta delle combinazioni.
Per questi ricercatori che hanno portato a termine studi sulla dieta dissociata, questo significa, che perdere peso non ha alcuna relazione con il modo in cui sono distribuiti alimenti e tipi di nutrimenti nei pasti. Quello che conta e' solo il basso apporto di calorie.
